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  • collana romana con zaffiri
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    Analisi di laboratorio su uno straordinario reperto: dagli scavi di Colonna (Roma) un diadema con Zaffiri

Analisi di laboratorio su uno straordinario reperto: dagli scavi di Colonna (Roma) un diadema con Zaffiri

L’analisi gemmologica su un’antica collana romana ha portato a importanti risvolti grazie all’indagine sull’origine geografica degli zaffiri su di essa incastonati. Zaffiri di origine basaltica (es. Cambogia, Tailandia) e di origine non basaltica (es. Sri Lanka) sono stati utilizzati da un antico orafo su un unico meraviglioso monile. Nell’articolo un’approfondita descrizione dell’analisi svolta.

Apparso su: Rivista Italiana di Gemmologia, Volume 1, 2017.

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Raman, FT-IR  and XRD investigation of natural opals

L’articolo descrive i risultati ottenuti con indagine Raman su campioni di opale naturale di varie provenienze geografiche.

La ricerca ha dimostrato come, per mezzo della spettroscopia Raman, si possano classificare gli opali in due maggiori varietà riconducibili a diversi ambienti di formazione: sedimentario o vulcanico.

Ulteriori e più approfonditi studi potranno forse permettere, ai laboratori gemmologici, di offrire un servizio di identificazione di origine geografica anche su queste gemme.

Apparso su Journal of Raman Spectroscopy, Volume 47 (12), dicembre 2016, pagg. 1444-1451

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Misterioso Corallo

In questo articolo viene presentato un inusuale trattamento effettuato su una collana di corallo giapponese (Corallium Elatius) che solleva ancora una volta il tema della nomenclatura riguardo le sofisticazioni.

Apparso su l’Orafo 2106, Maggio/Giugno, pagg. 94-95

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Perle al ristorante: la TAC affidata all’IGN

Affidata all’IGN, Istituto Gemmologico Nazionale, la perizia sulle perle trovate dal sig. Giuseppe Di Bianco durante una cena all’Osteria Nonna Maria di Salerno. La  TAC conferma l’autenticità delle perle.

Clicca per scaricare il pdf dell’articolo

  • analisi-perle-IGN-Roma
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    Evoluzione delle tecniche radiografiche nell’indagine delle Perle

Evoluzione delle tecniche radiografiche nell’indagine delle Perle

Indagine delle Perle: dalla Radiografia a Raggi X alla μ CT.

Una sintetica ma esauriente disanima delle varie tecniche, basate sui raggi X, finalizzate a determinare la presenza nella perla analizzata di un nucleo madreperlaceo. Dalla radiografia a raggi X fino ad arrivare alla più recente metodologia Micro Computed Tomography (μ CT): metodica diagnostica che permette di ottenere, in maniera non invasiva, informazioni sulla struttura interna di un corpo. Si tratta di una metodica di ultima generazione, che IGN Roma annovera tra i suoi servizi. Un articolo il cui rilievo e interesse è avvalorato dalla sua pubblicazione su 18 Karati (in versione abstract) e Rivista Gemmologica Italiana, nella sua versione integrale. 

Scarica l’articolo integrale sulle tecniche di indagine delle perle: IGN-Roma-MicroComputedTomography

Un interessante reperto etrusco: note di laboratorio

Piccolo Pendente risalente al V secolo a.C dagli scavi di Pyrgi

Nell’Ottobre 2013, su iniziativa della Prof.ssa Maria Paola Baglione dell’Università La Sapienza di Roma, viene presentato a Enrico e Flavio Butini un monile in oro e gemma verde lavorata, affinché venisse sottoposto ad analisi gemmologiche. Il piccolo pendente, risalente al V secolo a.C., proviene dagli scavi di Pyrgi (S. Severa, Roma) operativi già dal 1957. Le analisi condotte presso il laboratorio gemmologico di Roma, sono a supplemento di quelle già operate dal Dr. Michele Macrì del Museo di Mineralogia, Sapienza Università di Roma.

Per l’analisi gemmologica, scaricare l’allegato: Analisi gemmologica Pendente V secolo a.C

Il Diamante Blu: Caratteristiche di una Gemma Rara

Nel gennaio 2014 è stato trovato in Sudafrica uno diamanti blu più grandi del mondo, una pietra dal peso di quasi 30 carati e, secondo prime e approssimative stime, dal valore di 20 milioni di dollari.

A tal proposito, è stato intervistato da Oltre Radio il gemmologo dell’Istituto Gemmologico Nazionale Flavio Butini, che ha spiegato alcune caratteristiche interessanti di questo ritrovamento.

Il diamante blu è stato rinvenuto presso la miniera Premiere Mine della città di Cullinan, a circa 40 km da Pretoria, capitale del Sudafrica. La Premiere Mine non è nuova a rinvenimenti notevoli o anche a veri e propri record, tra i quali il più grande diamante grezzo mai rinvenuto. L’enorme pietra, scoperta  proprio nella miniera di Cullinan nel 1905, aveva una caratura di 3106 carati; dopo mesi di studio, la pietra fu tagliata in 9 parti, dando vita a 9 diamanti più piccoli, tutti ancora oggi in possesso della […]

La classificazione dei diamanti: caratteristiche e valore

COLORE

Per colore di un diamante si intende la quantità di colore di base che può essere osservato ad occhio nudo senza l’ausilio di alcun ingranditore. Il colore di base di un diamante è dato dall’assorbimento selettivo della luce e noi possiamo percepirlo come una combinazione di tre componenti: tinta, tonalità e saturazione. I diamanti si presentano generalmente in una gamma variante dall’incolore al giallo, al marrone e, a volte, al grigio. In rare occasioni se ne possono presentare di rosa, azzurri, arancione, violetti e rossi. Quando i colori sono di origine naturale, questi diamanti vengono chiamati “Fancy” (fantasia).

PUREZZA

Per purezza si intende la relativa assenza di caratteristiche interne (chiamate inclusioni) di un diamante. Un’inclusione è qualsiasi imperfezione interna formatasi prima, durante o dopo la cristallizzazione del diamante (cristalli, fratture, ecc.), o un’imperfezione che parte dalla superficie e si sviluppa all’interno della pietra (segni di percussione, cavità, incisioni).
La purezza di un […]

  • analisi gemmologica anello carvilio
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    L’anello “di Carvilio” da Grottaferrata – Analisi Gemmologica

L’anello “di Carvilio” da Grottaferrata – Analisi Gemmologica

ARRO – Associazione Regionale Romana Orafi – Anno XII n. 4 L’anello “di Carvilio” da Grottaferrata Analisi gemmologica e osservazioni di tecnica costruttiva orafa Il presente lavoro fa riferimento all’analisi gemmologica effettuata sul cosiddetto “Anello di Carvilio”. Completano l’analisi, osservazioni di tecnica costruttiva orafa. Nel 2001, nei pressi di Grottaferrata, fu rinvenuto per caso un ipogeo contenente due sarcofagi marmorei che preservavano le spoglie di due nobili romani. Uno di questi era Carvilius Gemellus, un giovane di diciotto anni il cui corpo si è conservato molto bene. Oltre alle spoglie dei due nobili, furono rinvenuti diversi reperti interessanti, tra cui, appunto, un anello. L’anello, in oro e cristallo di rocca (quarzo), preziosissimo in tempi antichi, è perfettamente conservato e presenta un ritratto realistico incastonato. Il ritratto, finemente cesellato, rappresenta un giovane dalla capigliatura riccioluta. L’analisi evidenzia che l’anello è un esempio di alto artigianato orafo e, per le sue caratteristiche, […]

I Monili Antichi dell’Area Vesuviana

Gli Antichi Monili dell’Area Vesuviana Analisi gemmologica ed esame glittologico delle gemme Ossevazioni di tecnica costruttiva orafa. Il lavoro presente si riferisce agli esami effettuati su monili antichi facenti parte dei ritrovamenti dell’Area Vesuviana. E’ stata effettuata un’analisi gemmologica e glittologica delle gemme sciolte o montate su gioielli e un’analisi tecnico-costruttiva relativa alla realizzazione dei gioielli stessi.